Cheratocono avanzato e intolleranza alle RGP: perché la lente sclerale fa la differenza
This is a subtitle for your new post

La correzione del cheratocono varia a seconda dello stadio della patologia. Se nelle fasi iniziali un occhiale o una lente morbida spessorata possono bastare, con l'avanzare della deformazione corneale si rende necessario l'uso di lenti a contatto rigide gas-permeabili (RGP). Queste lenti creano una nuova superficie regolare, risolvendo l'astigmatismo irregolare.
Tuttavia, non tutti i pazienti tollerano le lenti rigide tradizionali. Vediamo un caso specifico in cui la lenta sclerale rappresenta l'unica vera svolta.
Il Caso Specifico: Cheratocono decentrato e intolleranza meccanica
Immaginiamo un paziente con un cheratocono in stadio III, con un cono fortemente decentrato verso il basso e una spiccata sensibilità oculare (spesso associata a occhio secco).
In una situazione di questo tipo, l'applicazione di una normale lente RGP corneale (piccola) presenta tre problemi critici:
- Instabilità e decentramento: La lente tende a scivolare verso il basso seguendo l'apice del cono, causando continui sbalzi visivi e rischiando di fuoriuscire dall'occhio durante l'ammiccamento.
- Sfregamento apicale: Per rimanere in posizione, la lente rigida sfrega continuamente contro la parte più sporgente e sottile della cornea, provocando dolore, corpi estranei e potenziali micro-abrasioni sul tessuto già fragile.
- Comfort limitato: Il continuo passaggio del bordo della lente sull'apice corneale a ogni battito di ciglia rende l'idratazione insufficiente e la tolleranza limitata a poche ore al giorno.
La Svolta: Perché in questo caso la Lente Sclera è superiore
Per questo profilo di paziente, la lente sclerale non è solo un'alternativa, ma la scelta d'elezione. A differenza della RGP tradizionale, la sclerale ha un diametro molto più ampio che rivoluziona la dinamica di applicazione:
- Ponte sulla cornea (Zero contatto): La lente sclerale si appoggia esclusivamente sulla sclera (la parte bianca dell'occhio, quasi priva di terminazioni nervose dolorifiche). Scavalca completamente la cornea ("vaulting"), azzerando lo sfregamento sul cono e i relativi rischi di traumi tessutali.
- Stabilità assoluta: Essendo posizionata sotto le palpebre e avendo una superficie di appoggio più estesa, la lente non si sposta. Rimane perfettamente centrata anche in presenza di coni molto asimmetrici o decentrati, garantendo una visione nitida e costante.
- Idratazione continua (Il serbatoio lacrimale): Lo spazio tra la cornea e la lente viene riempito di soluzione salina sterile prima dell'applicazione. Questo "cuscinetto" liquido permanente mantiene la cornea costantemente idratata, elimina la sensazione di occhio secco e neutralizza otticamente ogni minima irregolarità del cheratocono avanzato.
Il risultato per il paziente è il passaggio da un'autonomia di porto di sole 2-3 ore con forte fastidio, a una visione eccellente e stabile per oltre 10-12 ore consecutive, in totale comfort.
Diagnostica Avanzata in Studio
La scelta e il successo di un'applicazione sclerale in casi complessi dipendono esclusivamente da un'analisi millimetrica. Nel nostro centro utilizziamo la topografia corneale computerizzata per mappare l'altezza sagittale dell'occhio e progettare una lente a geometrie differenziate, personalizzata sull'impronta oculare specifica del paziente.
Se riscontri intolleranza alle tue attuali lenti per cheratocono o noti un calo della vista, prenota una sessione di contattologia specialistica.
👉 Richiedi uno studio del caso e una mappa corneale da Optical Cangiano a Portici







